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Chi siamo
1. Che cos'è ACM
ACM, acronimo di Associazione Civica Mantovana, è un'associazione con un proprio statuto ed è strutturata come previsto dal Codice Civile.
Fondata a Mantova il 5 maggio del 2007 opera a livello comunale e provinciale ed è formata da cittadini disposti a condividere regole comuni di lavoro per veicolare al meglio il proprio impegno civico di partecipazione alle attività politiche locali; si contraddistingue per valori di fondo quali centralità delle relazioni umane, mutualità tra i propri associati, valorizzazione del bene comune attraverso strumenti
effettivi di partecipazione e trasparenza, dialogo e confronto, indipendenza dalla concezione partitica della politica come gestione del potere e di interessi di parte.
ACM e' svincolata dai finanziamenti di partito, si sostiene attraverso le quote associative e le libere donazioni ed è strutturata in modo che tutti i soci possano sperimentare incarichi di responsabilità.
Le votazioni interne avvengono con cadenza annuale in cui vengono eletti i vari incarichi che non sono ruoli di leader ma distribuzione di competenze operative.
Ai consigli direttivi sono sempre convocati i Portavoce di Comitato e sono aperti alla partecipazione di tutti i soci che ne facciano richiesta.
Siamo attualmente presenti in 5 consigli comunali.
2. Il Socio e i Comitati Comunali ACM
I diritti e doveri del Socio sono sanciti dallo statuto;
il Socio all'atto dell'iscrizione entra di diritto nel Comitato Comunale ACM del comune di residenza e può inoltre, in base alla propria attività professionale o altri criteri plausibili, scegliere di aderire ad altro comitato facendo richiesta al Portavoce di riferimento.
Il comitato coordina le attività politiche nel territorio e mette in relazione i soci che risiedono o svolgono la propria professione in un determinato comune.
I comitati, ciascuno con proprie specificità, sono accomunati dagli stessi valori di riferimento associativi e dal metodo di lavoro.
Il Comitato Comunale ACM al momento della sua costituzione (minimo tre soci) elegge il proprio direttivo presentando presso il proprio comune lo statuto dell'ACM indicando i referenti locali e l'indirizzo di un socio come sede, chiedendone la registrazione presso il comune per il riconoscimento ufficiale.
3. Il metodo ACM
Il nostro MODO di fare politica parte dal fatto che tutti quanti dobbiamo ritenerci RESPONSABILI della vita della nostra comunità, il nostro compito di cittadini non si esaurisce delegando le decisioni per il funzionamento dell'Amministrazione Locale, ma ricercando criteri che favoriscano un'ampia partecipazione:
informare, proporre e proporsi.
Questo METODO comune vuole favorire:
- la reale partecipazione dei cittadini all'attivita' politico-amministrativa;
- cooperare in mutualita' e spirito di servizio valorizzando l'importanza di "fare squadra" per il territorio;
- svolgere una politica amministrativa al di fuori dei partiti, distinguendosi chiaramente da liste di partito mascherate da civiche e da quelle improvvisate;
4. Liste Civiche ACM
Le Liste Civiche ACM nascono col presupposto di attuare il Metodo nei programmi amministrativi denominato "Patto Civico per gli Enti Locali" e le priorità che i Comitati Comunali ACM hanno individuato per il proprio territorio.
Le liste civiche sostenute da ACM riuniscono persone che non si sentono adeguatamente rappresentate dai partiti per diversi motivi:
per il modo gerarchico di imporre le decisioni e la "lontananza" dalla gente, per i privilegi e il potere, per le spartizioni delle cariche pubbliche, per la tutela degli interessi di categoria e poca attenzione al bene comune.
Le liste civiche ACM non escludono a priori, sulla base di diktat partitici, anzi sono APERTE a tutte le persone che, con spirito di servizio, sono disposte a confrontarsi sulle questioni di interesse generale per affrontare il difficile percorso di fare democrazia, superando le divisioni e gli interessi di parte.
Attenzione quindi alle tante liste civiche "di facciata" sponsorizzate dai partiti o a quelle improvvisate che nascono solo in occasione delle elezioni amministrative.
5. Valori e linee di programma ACM
Le liste civiche sostenute da ACM nei vari comuni, condividono quindi l'orientamento programmatico.
Per sintetizzare: i candidati, qualora diventassero amministratori, insieme ai cittadini dei nostri comitati comunali si dovranno impegnare a promuovere:
1) la partecipazione - il cittadino ha sia il diritto che il DOVERE di informarsi sull'operato delle amministrazioni e va stimolato nel mettersi in gioco, nell'avere il CORAGGIO di portare avanti piccoli progetti, critiche e osservazioni costruttive, insomma a fare proposte.
Siamo abituati invece a sentire spesso slogan politici "contro" qualcosa e qualcuno, limitati alla polemica; dobbiamo invece tornare ad essere propositivi e aperti alle BUONE IDEE.
Come fare per stimolare la partecipazione? - Alcuni esempi:
- Avere spazi comunali per la formazione dell'OPINIONE PUBBLICA (incontri periodici con la cittadinanza per dibattere questioni di comune interesse);
- Partecipare ai consigli comunali;
- Favorire il senso civico partendo dall'educazione scolastica.
2) Amministrazioni trasparenti - per comunicare ai cittadini il rendimento e l'efficacia dell'azione delle amministrazioni, serve applicare quegli strumenti riconosciuti dalla legge che consentano la "rendicontazione etico-sociale": gli amministratori devono far circolare le informazioni, devono dare conto ai cittadini del proprio operato e coinvolgerli nelle questioni di interesse pubblico.
Cosa proponiamo?
- Valorizzare strumenti popolari come il referendum;
- istituire la figura del Difensore Civico a cui dovranno essere attribuite tutte le competenze riconosciute dalla legge;
- istituire Albo Pretorio digitalizzato e registrazione delle sedute consiliari;
- bilancio trasparente che dia modo di poter condividere e valutare la definizione e l'andamento delle attività sia con riferimento all'uso delle risorse sia all'efficacia dei servizi erogati;
- condivisione del P.G.T. (Piano Governo Territorio per la determinazione delle scelte urbanistiche);
- norme comportamentali degli amministratori (responsabilità, eventuali conflitti d'interesse);
- Carta dei servizi (finalità, modalità di realizzazione e valutazione della qualità dei servizi).
3) Revisione degli statuti e regolamenti comunali - per evitare che le norme che disciplinano l'organizzazione comunale rimangano prerogativa dei soli amministratori, ed impedire così che possano diventare strumento di compromesso tra le parti politiche, andranno rivisti statuti e regolamenti comunali istituendo apposite commissioni a cui parteciperanno anche le associazioni di categoria, culturali e sociali
presenti sul territorio, garantendo idonei contributi di idee per la stesura delle regole comunitarie.
4) Orientamento al bene comune nel tipo di soluzioni da dare ai problemi del territorio - i cittadini chiedono risposte in merito a questioni di importanza vitale:
LAVORO ED ECONOMIA, SERVIZI SOCIALI, AMBIENTE ED EDILIZIA URBANA, SICUREZZA, SCUOLA ECC…
Le liste civiche ACM si propongono di favorire una cultura e una pratica di governo dell'amministrazione locale in cui sia presente nelle decisioni del municipio il buon vivere degli abitanti, il futuro del proprio territorio, la valorizzazione delle peculiarità delle risorse ambientali, territoriali, artigianali e soprattutto umane.
Il valore di riferimento e' il BENE COMUNE, che significa consapevolezza dei limiti, assunzione di responsabilità nei confronti delle persone, dell'ambiente, delle generazioni future.
A partire dal nostro piccolo: se riusciamo a fare scelte di sobrietà e solidarietà nella politica e nell'economia LOCALI, potremo davvero dare un contributo alla presa in carico di problemi piu' ampi.